venerdì 14 giugno 2013

Zooerastia..."una bestialità umana che cresce nell'uomo col tempo e con il progresso"

Zooerastia parola che sinceramente non conoscevo; parola che il mio
dizionario, uno Zanichelli del 2000, non porta;parola che però evoca
orrore, violenza, brutalità!Infatti...Come sempre prima di scrivere
di un determinato argomento mi documento, visionando video, foto,
leggendo interviste e testimonianze.Così anche questa volta. Dopo aver
visto diverse foto girare sul web, ed aver anche firmato una petizione
per chiedere delle leggi ad hoc per punire  questa barbara perversione dell'essere
umano, mi sono imbattuta in un video, un video serio della Feder F.I.D.A.
associazione italiana che si batte in difesa degli animali. Quello che ho
visto è inimmaginabile...Ma cominciamo dal principio. Sono una persona
adulta e di cultura media quindi anche se è vero che il termine "zooerastia"
non lo conoscevo è anche vero che di questa pessima abitudine di fare sesso
con animali ne avevo sentito parlare fin da ragazzina. La cosa però era
circoscritta ad una realtà particolare...si parlava, per esempio, dei pastori
che costretti a trascorrere lunghi e lunghi mesi con le proprie pecore e
capre alla fine finivano per fare sesso con i loro animali; mi è capitato di
sentire di qualche contadino con la gallina; poi molti ricorderanno
"cicciolina" al secolo Ilona Staller e il suo show con il serpente...Disgusto e
schifo ecco cosa provavamo le mie amiche ed io, quando si facevano discorsi del
genere ma quello che ho, per scelta, visto e letto supera di gran lungo il
disgusto, lo schifo e l'orrore e diventa...non lo so non mi viene in mente una

parola che possa spiegare quello che sento...Cercando di capirci qualcosa leggo che di sesso con animali in realtà se ne parla fin dai tempi dell'Antico Egitto.Pare infatti che la copulazione di una sacerdotessa con un caprone ( animale particolarmente dotato e passionale, non sapevo nemmeno questo!), rientrasse nei riti religiosi degli egiziani dato che la capra era considerata un dio. Però giù all'epoca lo storico che per primo parla di questo (Erodoto, V secolo a. C.) la definisce "una cosa mostruosa(...)un amplesso con un caprone." Passiamo poi agli antichi romani, che in quanto ad usanze barbare e crudeli non sono stati secondi a nessun popolo antico, e scopro che allora esistevano veri e propri bordelli con animali che avevano nomi diversi in base all'animale che vi si poteva trovare: caprari perché c'erano le capre; belluarii per i cani; arsenarii per gli uccelli. Sempre ai tempi dell'antica Roma poi gli imperatori usavano deliziare il popolo, per distrarlo dalle esosissime tasse costretto a pagare, con spettacoli circensi che tra l'altro vedevano giovanissime fanciulle bionde costrette a fare sesso con oranghi. Per spingere l'animale a fare ciò le povere ragazze venivano cosparse di urina di femmina d'orango. Molto spesso alla fine della bramosia sessuale l'animale completava l'opera, con vera delizia degli spettatori, con lo sbranamento della ragazza.Con l'arrivo del Vecchio Testamento questa ignobile pratica del sesso con  animali è stata bandita e chi veniva sorpreso a copulare con un animale era  condannato a morte. Si ricomincia a parlare di accoppiamento con capre nei secoli XIV/XVII ai tempi oscuri della caccia alle streghe. Infatti il diavolo si presentava ai suoi seguaci, durante i sabba, le riunoni notturne, sotto forma di capra con cui le donne si accoppiavano. Poi niente fino ai giorni nostri dove quello che ho letto e visto non ha alcuna logica né religiosa né di altro ma ha come unico filo conduttore la crudeltà, il sadismo e la solita vigliaccheria tipica dell'essere umano che per sentirsi forte ha bisogno di soggiogare  chi è debole fisicamente e psicologicamente. Il video è un video di denuncia, con immagini anche molto forti, che parla di pensionati che ripetutamente violentavano il proprio cane; ragazzini che hanno violentato il cane di casa o quello dell'amico; pastori che abusavano delle loro pecore o galline o altri animali da fattoria; cani randagi ripetutamente violentati, magari nel bagno di un autogrill, fino a morirne. Si perché spesso l'animale, soprattutto se si tratta di un cane, muore per le troppe lacerazioni e ferite riportate perché, trattandosi di un animale, non credo che queste "persone" vadano tanto per il sottile.Ma ho anche visto allevatori di cani che affittavano i propri animali; allevatori di cavalli che facevano la stessa cosa. Si perché si parla anche di turismo zoorasta. Per arrivare al Borneo Indonesiano dove ancora vige la barbara usanza di usare le femmine di orango, abbigliate e truccate come donne, per fare sesso. Ci sono ovviamente delle case chiuse ma le si possono trovare anche per la strada, naturalmente legate! Tanto per correttezza ho letto anche il parere favorevole di uno studioso che ha visionato migliaia e migliaia di filmini pornografici con animali( la pornografia con animali è un'altra barbarie che naturalmente va per la maggiore) e che alla fine ha dichiarato che cani. gatti, capre, galline e altri piccoli animali sono decisamente favorevoli e consenzienti, anzi sviluppano un amore particolare verso l'umano in questione mentre cavalli, mucche, maiali e altri animali di taglia maggiore hanno l'atteggiamento tipico di chi dice no ma vorrebbe dire si. Mi chiedo ma chi vuole prendere in giro questa persona? Sappiamo benissimo che gli animali coinvolti nei filmini pornografici sono drogati e spesso legati e privati di unghie e quant'altro, altrimenti rischiano di ferire gli "attori"; mentre i cani che ho visto con i miei occhi nel video erano legati e dotati di museruola; quelli che sono stati trovati ancora vivi, ripeto la maggior parte di loro muore per ustioni, si proprio ustioni, interne,  avevano tali e tante lacerazioni nella zone genitale che sfido qualunque maschio umano a farsi fare un lavoretto con ganasce d'acciaio e poi venire a dirmi che gli è piaciuto ( mi si perdoni la volgarità in cui sono caduta)!Nell'articolo a favore della zooerastia si aggiungeva inoltre che chi fa abitualmente sesso con un animale sviluppa una vera e propria forma d'amore con l'animale in questione. Eh no adesso no questo è veramente troppo!!! Dato che, giustamente direi, tutte le associazioni di animalisti continuano a chiedere a gran voce delle leggi per frenare, sarà mai possibile fermarla?, questa barbarie si vuol far credere a me e a tutte le persone che come me sono persone ragionevoli, normali, e per fortuna sono tantissime, che dietro la tortura sessuale ai danni di un cane, di un cavallo, di una capra o di una scimmia c'è l'amore? Ma chi vogliamo prendere in giro? Vogliamo provare a dire che dietro questa vigliacca perversione c'è una malattia? Le malattie sono ben altre e lo sa bene chi veramente soffre nel corpo e nell'anima per malattie vere, invalidanti, dolorose e che spesso conducono alla morte, non offendiamo chi soffre veramente, per piacere!!! Allora cosa spinge degli esseri umani, uomini e donne naturalmente, a fare sesso violento, disgustoso ed estremo con animali? Sinceramente non lo so ma vorrei tanto saperlo. Sinceramente vorrei che  chi abitualmente fa queste cose avesse il coraggio di uscire allo scoperto per spiegare non a me ma al mondo intero cosa, nel vedere un cane randagio, un cavallo che pascola, la scimmia legata al bordo della strada, di quell'animale quale parte anatomica di un ANIMALE, gli fa venire un impulso sessuale così violento da non riuscire a controllarsi andando poi a sfogarsi con la propria moglie, o anche con una professionista.COSA COSA COSA???Stiamo parlando di animali vi rendete conto? Animali, non consenzienti, che non capiscono cosa sta succedendo, che soffrono e spesso muoiono. Ma non esiste né che si parli d'amore né di malattia. L'unica cosa logica e giusta è parlare di reato punibile  per legge, che si parli di crimine perché il sesso con animali questo è, solo ed asclusivamente un crimine, un'ulteriore crimine che l'essere umano ha inventato per sfogare sui più deboli le sue frustrazioni e la sua codardia. La Svezia, che insieme alla Danimarca e, ahimè, all'Italia, è uno dei paesi europei in cui questa pratica è endemica, ha appena stabilito che la zooerastia è punibile con 2 anni di carcere. Per me sono troppo pochi ma non sono io a legiferare...Ora dovrebbero decidersi tutti i paesi e tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte firmando la petizione che chiede a gran voce delle leggi per punire, sperando di ridurla, la zooerastia.Ecco di seguito troverete il link da cliccare per firmare la petizione tesa a chiedere


una legge per punire queste persone!

PETITION: 
http://www.thepetitionsite.com/775/188/975/stop-alla-zooerastia/
Se poi qualcuno volesse leggere con i propri occhi
la storia della zooerastia può semplicemente digitare
"zooerastia/storia" su Google.
Mentre per chi vuole vedere il video di cui ho parlato, da cui ho tratto anche la frase che c'è nel titolo il link è:
VIDEO ZOOERASTIA:
http://youtu.be/eRom6MvVsyU 
Consiglio la visione di questo video solo a chi non è particolarmente sensibile perché, mi si creda sulla parola, non è per niente bello da vedere; mentre lo consiglio caldamente a chi ha dei dubbi in proposito o a chi, non conoscendomi, pensa che ho esagerato la cosa perché sono un'animalista. Questo articolo non ha niente a che vedere con il mio amore per gli animali ma con la mia intelligenza che mi spinge ad avere rispetto per chi, come gli animali ed i bambini, ha bisogno della protezione e dell'amore di tutti gli esseri umani adulti.
Concludo con una frase di Jung che sintetizza perfettamente quello che credo sia il pensiero di molti...e cioè che noi umani probabilmente abbiamo finito il nostro ciclo evolutivo e abbiamo iniziato a de-evolverci per renderci sempre più simili a delle bestie crudeli.
L'evoluzione della civiltà consiste in un progressivo addomesticamento dell'animale che sta dentro l'uomo.
( C.G. Jung)



 


7 commenti:

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  2. Volevo ringraziarla...prima di tutto per la sua grande civiltà come donna e come essere umano, e la sua sensibilità verso questo dramma che affligge tanti animali indifesi che non possono difendersi dalle barbarie lucifere afflitte da uomini che in realtà sono veri mostri! Questo purtroppo è un dramma poco conosciuto, e proprio per questo diventa di primaria importanza divulgarlo, perchè per combatterlo occorre prima conoscerlo. Il suo articolo è interessante e completo, ci da la possibilità di percorrere nel tempo...le tappe di questa bestialità oscura fino ad'arrivare ad'oggi mostrando un male che è sopravvissuto e che deve essere guarito E' un invito intelligente e sensibile...a rispettare il debole.
    Bellissima la sua frase finale:
    "L'evoluzione della civiltà consiste in un progressivo addomesticamento dell'animale che sta dentro l'uomo".

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    1. Ciao Piera, posso darti del tu vero?, sono io che ringrazio te per i complimenti. Si ho avuto modo di notare, condividendo l'articolo, che molta, troppa gente non sa, ma questa è una barbarie purtroppo molto ma molto diffusa e naturalmente il solo modo per combatterla è farla conoscere, divulgarla e parlarne parlarne parlarne...Ho cercato di essere il più delicata possibile per rispetto verso tutte queste povere creature ignare ed innocenti che subiscono queste crudeltà e mi fa piacere sapere che ci sono riuscita.
      ciao e grazie

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  3. Mi complimento con lei. Questo stralcio del suo blog è scritto meravigliosamente, nella forma e nel contenuto.
    Io lo consiglio a chi si avvicina per la prima volta al dramma della zooerastia... Speriamo siano in molti ad imbattersi e a leggerlo. _Silvia

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    1. Grazie Silvia per i complimenti, ci diamo del tu...? Mi unisco al tuo augurio che molta gente lo legga perché ho avuto modo di sapere che molta gente, compresa me prima di imbattermi in questa parola, non conosce questo terribile dramma.Ma quello che spero fortemente è che si riesca in qualche modo a combattere questa barbarie sensibilizzando la gente, e l'informazione è la sola strada percorribile.
      ciao e grazie

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  4. Ciao ma certo che puoi darmi del tu, anzi mi fa molto piacere. Anche io sono d'accordo con quello che dice Silvia commentando prima, questo articolo è molto utile e completo per chi si imbatte per la prima volta in questo dramma, e un buon strumento di divulgazione che con chiarezza e delicatezza...mostra la terribile crudeltà sugli animali (e non dimentichiamo che i mostri che fanno questo spesso sono anche stupratori di donne e bambini). Noi lo abbiamo inserito anche nel gruppo facebook, dove appunto tentiamo di dare il nostro contributo contro la bestialità subita dagli animali! Questo articolo è anche una testimonianza importante...la testimonianza appunto dell'autrice, che imbattendosi per la prima volta nel tema terribile della zoorastia si trova toccata e commossa a tal punto da decidere di fare qualcosa..per combatterla e contrastarla attraverso il suo articolo. Speriamo che tutti seguano il tuo esempio, e capiscano che ognuno di noi può fare qualcosa, che poco o tanto...quello che conta è agire, dare il proprio contributo..senza voltare lo sguardo e far finta di non avere visto......

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    1. Ciao Piera mi fa piacere rileggerti e grazie ancora per le tue belle parole! Si credo sia giusto parlare parlare e ancora parlare delle terribili crudeltà subite da animali e bambini, che sono in assoluto gli esseri più ingenui e fiduciosi della terra e che noi, adulti "umani", dovremmo proteggere e invece...spesso la gente fa finta di non sapere non per cattiveria ma per fragilità, per eccesso di sensibilità ecco perché quando tratto certi temi molto pesanti( nel senso delle terribile crudeltà che vedo) cerco sempre di essere il più cauta e garbata possibile...non voglio che la gente eviti di sapere per paura di soffrire e mi pare, dai vostri commenti, che in qualche modo riesco a trattare temi molto dolorosi con il giusto garbo. Ho sempre pensato che l'ignoranza, la non conoscenza, sia deleteria tanto quanto la cattiveria ecco perchè appena posso cerco di trattare temi così dolorosi per far conoscere e dare alla gente anche la possibilità di dire: " sono solo animali non mi interessa!"purchè la scelta sia consapevole. Credo sia troppo comodo dire non sapevo e quindi far finta di niente. Dici di avere una pagina su Fb... immagino sia una pagina contro i maltrattamenti sugli animali, quindi mi permetto di consigliarti altri articoli che puoi trovare qui nel blog. Uno è contro la vivisezione, uno parla del circo ed uno contro l'abbandono estivo. Se entri in archivio, qui in fondo alla pagina, li trovi. Ne ho fatto uno anche contro il massacro degli agnelli a Pasqua se lo leggi e mi dici cosa ne pensi mi fa piacere, certo non è da condividere visto che Pasqua è ormai passata da mesi. Aspetto quindi di leggere altri tuoi commenti
      ciao e grazie

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